Vieni a scoprire i tesori di Palazzo Isimbardi

I cittadini possono visitare Palazzo Isimbardi, sede della Città metropolitana di Milano, accompagnato dalle guide esperte dell’Ente. Le visite sono gratuite.
Un’occasione per conoscere uno degli edifici storici dell’area metropolitana, in cui è conservato un rilevante patrimonio artistico, che racchiude opere datate tra il XVII e il XX secolo. Tra queste, un dipinto del celebre pittore veneziano settecentesco Giambattista Tiepolo, l’Apoteosi di Angelo della Vecchia nel segno delle virtù. Acquistato nel 1954 dalla Provincia di Milano in una galleria d’arte di Ginevra e sapientemente restaurato, il telero misura 6 metri per 8 e rappresenta scenograficamente, attraverso la tecnica del “trompe l’oeil”, l’assunzione del celebrato al cielo degli Eroi; una preziosa collezione di orologi antichi, formata da dieci pendole da tavolo e camino riunite per la prima volta nel 2006 per la mostra temporanea ‘Il valore del tempo’; un olio su tela di Carlo Prada, “Le bagnanti”, presentato per la prima volta alla Biennale d’arte di Venezia del 1940.

Per informazioni
www.cittametropolitana.mi.it

Avanza il Piano strategico metropolitano

Sempre meno tempo separa il Piano Strategico dalla sua approvazione, in vista della quale, si è riunita la nuova seduta della Commissione Affari Generali.
Una seduta, quella che si è svolta ieri nella Sala Consiliare di Palazzo Isimbardi, aperta eccezionalmente anche ai Sindaci e agli amministratori del territorio metropolitano, ai quali la Commissione ha scelto di presentare in anteprima il documento del Piano Strategico. Un’occasione di confronto, voluto espressamente dalla Città metropolitana per raccogliere pareri e suggerimenti e cercare di comprendere al meglio le esigenze dei territori.
Ad aver aperto l’incontro il Presidente della Commissione Alberto Villa, che ha definito la seduta “un momento di apertura e partecipazione che segna una scelta di metodo portata avanti fin dall’inizio”.
Il percorso di elaborazione del Piano Strategico si è svolto, infatti, sin dalla suo avvio nell’aprile 2015, all’insegna dell’inclusione, con il coinvolgimento attivo di istituzioni, Comuni in primis, autonomie funzionali, rappresentanze economico-sociali, associazioni e cittadini portatori di interessi diffusi con l’obiettivo di arrivare a una visione di sviluppo ampiamente condivisa.
Il Vice Sindaco della Città metropolitana Eugenio Comincini ha poi dato il via a una breve illustrazione dei contenuti del Piano Strategico, analizzando le diverse fasi che hanno portato alla sua elaborazione: la Mappa delle idee, primo esito del confronto con il territorio, che ha delineato le sei strategie fondamentali e le corrispettive piattaforme progettuali sulle quali costruire il futuro dell’area metropolitana milanese; la fase di ascolto dei 134 Comuni metropolitani, suddivisi in sette zone omogenee, che si sono confrontati per creare progetti rispondenti alle vocazioni della propria area territoriale; infine l’Agenda Strategica, lo strumento aggiuntivo che la Città metropolitana di Milano ha deciso di darsi per avere uno sguardo di più lungo respiro sul futuro da progettare.
A quel punto la parola è passata ai rappresentanti delle amministrazioni comunali, che hanno espresso soddisfazione per il lavoro svolto in questi mesi dalla Città metropolitana di Milano, riconoscendo il valore e la qualità degli argomenti contenuti nel documento; gli interventi si sono poi concentrati sulle criticità che la Città metropolitana sta affrontando, evidenziando come sia necessario un impegno da parte del Governo affinché gli obiettivi e le linee d’azione contenute nel documento siano realmente perseguibili e applicabili soprattutto sul lungo periodo.
Affermazioni che testimoniano quanto le amministrazione considerino già strategico questo Ente, al quale però non sono ancora state date le risorse e i mezzi per poter svolgere quella funzione affidatagli dalla legge Delrio 56/2014: quella di Ente sovracomunale in grado di progettare lo sviluppo condiviso di tutto il territorio metropolitano, in un’ottica di competitività non solo nazionale ma anche internazionale.
Le premesse per giungere ad un esito positivo di questo percorso ci sono tutte.